Una città intera si è stretta ieri attorno alla memoria di Sara Campanella, la giovane studentessa di 22 anni tragicamente uccisa da un collega universitario. Circa tremila persone hanno partecipato a una fiaccolata organizzata dall’Università di Messina e dal Comune, unendo studenti, cittadini e rappresentanti delle istituzioni in un gesto di solidarietà e riflessione.
Il corteo, partito dalla scalinata del Rettorato, ha attraversato il centro cittadino fino a piazza dell’Unione Europea. In prima fila, i genitori di Sara, visibilmente commossi, hanno ringraziato i presenti. La madre, Cetty Zaccaria, ha dichiarato: “Vi ringrazio a nome di Sara. Lei è con noi”. Le sue parole hanno suscitato un lungo applauso, simbolo di un dolore condiviso e di una comunità unita contro la violenza.
La rettrice dell’Università di Messina, Giovanna Spatari, ha annunciato che a Sara sarà conferita una laurea alla memoria, un riconoscimento al suo impegno e al suo sogno spezzato. “Questa fiaccolata è un abbraccio sincero alla famiglia di Sara e un messaggio di responsabilità. Dobbiamo fare di più per prevenire tragedie simili”, ha sottolineato. L’evento ha visto la partecipazione di numerose associazioni e rappresentanti istituzionali, tra cui il sindaco di Messina, Federico Basile, e il sindaco di Misilmeri, Rosario Rizzolo, città d’origine di Sara. Gli striscioni portati dai giovani presenti recitavano messaggi di speranza e di lotta contro la violenza, come “Amore è rispettare la vita”.
La fiaccolata non è stata solo un momento di ricordo, ma anche un richiamo all’azione, per sensibilizzare e per prevenire la violenza di genere. Oggi sul corpo della studentessa sarà effettuata l’autopsia all’Istituto di medicina legale del Policlinico universitario di Messina.