Scandalo Referti, la Regione sospende il Manager dell’Asp di Trapani

Scandalo Referti, La Regione sospende il Manager dell'Asp di Trapani Scandalo Referti, La Regione sospende il Manager dell'Asp di Trapani

La sanità siciliana è scossa da un nuovo scandalo che ha portato alla sospensione di Ferdinando Croce, direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani. La decisione, presa dalla Regione Siciliana, è il risultato di un’indagine ispettiva che ha evidenziato gravi disservizi nella gestione dei referti istologici, con ritardi che hanno compromesso la tempestività delle diagnosi e la cura di patologie gravi come i tumori.

L’assessorato regionale alla Salute ha avviato il procedimento di decadenza del manager, disponendo nel frattempo una sospensione di 60 giorni. Le accuse mosse contro Croce includono omissioni di atti obbligatori per legge e violazioni dei principi di efficacia, efficienza e buon andamento dell’amministrazione. La vicenda ha generato un forte clamore mediatico e un crescente allarme sociale, mettendo in discussione la qualità del sistema sanitario locale. Croce, da parte sua, ha annunciato ricorsi legali per difendere la propria posizione, sostenendo di non voler essere un capro espiatorio.

La sospensione del manager arriva in un momento critico per la sanità siciliana, già sotto pressione per altre problematiche. La Regione ha promesso un intervento deciso per ripristinare la fiducia dei cittadini e garantire un servizio sanitario efficiente e trasparente.

Intanto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi in visita all’ospedale di Mazara del Vallo, invoca le dimissioni del Presidente della Regione Renato Schifani, come riportato dall’ANSA: “Si è registrato qui a Mazara del Vallo (Trapani) il più grande scandalo sanitario degli ultimi vent’anni di storia repubblicana. A 206 malati di tumore è stato impedito di avere una diagnosi tempestiva. Più di 3000 esami istologici sono stati refertati con un ritardo incomprensibile e immorale. Trovo allucinante che venga io qui in ospedale per solidarizzare con malati, medici e operatori e non il presidente della Regione, che da quando è scoppiato il caso non ha mai messo piede qui. Renato Schifani deve dimettersi, non gettare le proprie responsabilità su altri”.




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