Pubblicata la graduatoria provvisoria del bando “Sicilia che piace 2024” per privati e imprese

On.Edmondo Tamajo Assessore delle attività produttive On.Edmondo Tamajo Assessore delle attività produttive
Edy Tamajo, Assessore delle attività produttive

L’Assessorato delle Attività Produttive della Regione Siciliana ha reso noto l’elenco provvisorio delle domande che hanno ottenuto l’accesso al finanziamento nell’ambito del bando “Sicilia che piace 2024 – Privati”, aperto anche alle imprese. L’iniziativa finanzia progetti promozionali nei settori dell’agroalimentare, dell’artigianato, della moda, della nautica e dell’ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione). Ogni progetto può ricevere un contributo massimo di 25.000 euro a fondo perduto, destinato a sostenere l’innovazione, la sostenibilità e la valorizzazione dei prodotti locali. Il fondo complessivo stanziato è di 600.000 euro.

Scadenza dei progetti e possibili proroghe

Il termine ultimo per completare i progetti è fissato al 31 ottobre di quest’anno, mentre la rendicontazione dovrà essere presentata entro il 20 novembre. Tuttavia, l’Assessorato sta considerando una possibile proroga dei termini. Chi è interessato a eventuali aggiornamenti può consultarli nella sezione dedicata alle Attività Produttive sul sito ufficiale della Regione Siciliana. Gli elenchi provvisori delle domande ammissibili sono già disponibili online all’indirizzo: https://www.regione.sicilia.it/la-regione-informa/avviso-sicilia-piace-2024-privati-approvazione-elenchi-provvisori-istanze-ammissibili.

Dettagli del bando

Il bando “Sicilia che piace 2024” è un’iniziativa promossa dalla Regione Sicilia per sostenere il tessuto produttivo regionale. Approvato con il Decreto Dirigenziale Generale (DDG) n. 657 del 16 aprile 2024, il bando eroga contributi a fondo perduto a soggetti privati, in conformità all’articolo 12 della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e all’articolo 5 del Decreto Legislativo n. 123/98. Il bando si rivolge a tre principali categorie: imprese che operano nei settori della comunicazione, marketing e pubblicità (identificate tramite codice ATECO o statuto), soggetti giuridici facenti parte dei Distretti Produttivi riconosciuti dalla Regione, e Centri Commerciali Naturali accreditati dall’Assessorato delle Attività Produttive. I contributi offerti sono a fondo perduto, il che significa che non dovranno essere restituiti.

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