Il 1° dicembre rappresenta un’occasione cruciale per accendere i riflettori su un tema che, nonostante i progressi scientifici, rimane una sfida globale: l’HIV e l’AIDS. Questa giornata non è solo un promemoria, ma un’opportunità per sensibilizzare, informare e abbattere i pregiudizi legati al virus.

Nell’ultimo anno, in Sicilia, sono emersi dati preoccupanti: presso l’ARNAS Civico di Palermo, 25 nuovi casi di HIV sono stati diagnosticati nel 2023, il doppio rispetto all’anno precedente. Anche la sifilide ha mostrato un trend in crescita. Di fronte a questa situazione, associazioni come Arcigay Palermo intensificano le attività di screening gratuito, formazione e sensibilizzazione. Per la Giornata Mondiale, i volontari saranno presenti all’Università di Palermo con un ambulatorio mobile per effettuare test rapidi, anonimi e gratuiti, oltre a distribuire materiale informativo e gadget.
Un virus che si può combattere
Nonostante le terapie antiretrovirali permettano a chi vive con HIV di condurre una vita normale, resta alto il numero di diagnosi tardive. In Italia, quasi il 50% dei nuovi casi viene scoperto in una fase avanzata, quando il sistema immunitario è già compromesso. Questi ritardi sono spesso causati dalla disinformazione e dallo stigma sociale, che scoraggiano le persone a sottoporsi ai test.
Perché è importante parlarne?
La Giornata Mondiale per la Lotta contro l’AIDS non riguarda solo i numeri. È un’occasione per celebrare il progresso medico, supportare chi vive con l’HIV e ricordare che la prevenzione è un dovere di tutti. Come dichiarato da Mirko Pace, presidente di Arcigay Palermo, “affrontare temi come la sierofobia e promuovere il benessere sessuale della comunità sono passi fondamentali per creare una società più inclusiva”.
Che si tratti di partecipare a un evento locale, informarsi o sensibilizzare gli altri, ognuno può contribuire a rendere questa giornata un simbolo di speranza e progresso. Per ulteriori informazioni, visita Uniticontrolaids.it o prendi parte alle iniziative sul tuo territorio.