Immaginate una vita senza televisione: niente partite in diretta, niente maratone di serie TV, niente serate passate a discutere se quell’ultimo episodio fosse geniale o un flop colossale. Sembra impossibile, vero? Eppure, fino a meno di un secolo fa, la TV era un sogno tecnologico, una magia che non tutti potevano permettersi.
Oggi, Giornata Mondiale della Televisione, celebriamo questo mezzo che ha trasformato i nostri salotti, le nostre vite e persino il modo in cui comprendiamo il mondo.
Ma chi ha inventato la televisione?

La storia inizia nel 1925, quando il pioniere della tecnologia John Logie Baird costruì il primo prototipo funzionante di televisione. Da quel momento, i progressi furono rapidi grazie a Philo Farnsworth, che perfezionò il sistema con una versione completamente elettronica, segnando l’inizio della televisione moderna.
Inizialmente, però, l’apparecchio televisivo era tutt’altro che accessibile: ingombrante, costoso e riservato solo a pochi. I primi schermi trovavano posto nei bar o nelle piazze, dove le persone si riunivano per guardare insieme eventi sportivi o spettacoli. Era un’esperienza collettiva, un momento che trasformava la TV in un simbolo di condivisione. Con il passare degli anni, la televisione ha vissuto una vera e propria rivoluzione. Dal bianco e nero è passata ai colori (in Italia solo nel 1977!), dall’analogico al digitale, fino ad arrivare a integrarsi con smartphone, tablet e computer. Oggi, la TV è diventata una presenza quotidiana nelle case di tutti, trasformandosi in un mezzo di intrattenimento e informazione sempre più personalizzato.
Come la televisione ha connesso il mondo

La televisione non è solo un elettrodomestico. È stata testimone di eventi storici che hanno cambiato il mondo. L’allunaggio del 1969, la caduta del Muro di Berlino, l’attacco alle Torri Gemelle: grazie alla TV, questi eventi sono diventati esperienze condivise. La televisione ha trasformato l’informazione da un fatto lontano e astratto a un’esperienza concreta, che ha unito milioni di persone, facendoci sentire parte di qualcosa di più grande. Anche oggi, con l’avvento dello streaming, la televisione continua a essere un narratore irrinunciabile, capace di reinventarsi e rimanere centrale nelle nostre vite.
Curiosità che forse non conosci

- L’istruzione entra nelle case: negli anni ’60, milioni di italiani hanno imparato a leggere e scrivere grazie al programma educativo Non è mai troppo tardi di Alberto Manzi, dimostrando come la televisione possa essere uno strumento di cambiamento sociale.
- Record italiano: il Festival di Sanremo del 1987, condotto da Pippo Baudo, è uno dei programmi più visti della storia della TV italiana, con oltre 17 milioni di telespettatori.

- I sogni in bianco e nero: curiosamente, uno studio sostiene che le persone cresciute guardando la TV in bianco e nero tendessero a sognare in bianco e nero, un retaggio della tecnologia dell’epoca.
- La TV salva vite: durante il terremoto del Friuli del 1976, la Rai trasmise in tempo reale immagini della devastazione, accelerando l’arrivo degli aiuti e dimostrando il potere della televisione nel mobilitare solidarietà.
La televisione è una finestra sul mondo. Ha raccontato storie, trasmesso emozioni e plasmato la nostra cultura. Stasera, accendi la TV o apri la tua piattaforma di streaming preferita e fai una piccola celebrazione personale di questo straordinario “raccontastorie” tecnologico che ha segnato e continua a segnare la nostra storia.