CONTROLLI IN 8 ATTIVITA COMMERCIALI DEL CENTRO RISCONTRATE IRREGOLARITA ED ELEVATE SANZIONI PER 4 MILA EURO 2 e1735995693937 Catania, fallisce truffa ai danni di un'anziana . Due arresti grazie all'astuzia di un'80enne CONTROLLI IN 8 ATTIVITA COMMERCIALI DEL CENTRO RISCONTRATE IRREGOLARITA ED ELEVATE SANZIONI PER 4 MILA EURO 2 e1735995693937 Catania, fallisce truffa ai danni di un'anziana . Due arresti grazie all'astuzia di un'80enne

Catania, fallisce truffa ai danni di un’anziana . Due arresti grazie all’astuzia di un’80enne

Il tentativo di truffare una donna anziana a Catania si è trasformato in un boomerang per i malviventi grazie alla prontezza della vittima e alla collaborazione della Polizia di Stato. Un piano di raggiro orchestrato nei minimi dettagli da una vera e propria organizzazione criminale non ha tenuto conto della scaltrezza di un’ottantenne che, mettendo in pratica i suggerimenti della campagna informativa “Insieme per la sicurezza” della Questura di Catania, ha saputo mantenere lucidità e calcolare ogni mossa.

La vicenda ha avuto inizio con una telefonata alla donna, in cui uno dei truffatori si è spacciato per un comandante della polizia e ha raccontato che il figlio della vittima era coinvolto in un incidente mortale. Subito dopo, altri complici si sono inseriti nella conversazione come pseudo-avvocati e presunti giudici, cercando di rendere il racconto ancora più credibile e convincendo la vittima a consegnare denaro e gioielli per evitare la galera al figlio. La donna, grazie alla sua esperienza e a un episodio analogo avvenuto un mese prima, ha riconosciuto il tentativo di estorsione. Con un incredibile sangue freddo ha mantenuto il truffatore al telefono e, contemporaneamente, ha contattato la figlia tramite un’app di messaggistica per avvisare la polizia. Gli agenti della Squadra Volanti della Questura di Catania sono intervenuti prontamente, arrestando in flagranza uno dei complici proprio mentre suonava il campanello della casa per ritirare quanto promesso al telefono.

Il piano criminale si è ulteriormente sgretolato quando il secondo emissario, ignaro dell’arresto del primo complice, si è recato a casa della donna per ritirare il bottino. Anche lui è stato arrestato dagli agenti appostati. Entrambi i truffatori sono ora accusati di tentata estorsione. Il Giudice per le Indagini Preliminari, così come richiesto dalla Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto per il reato di tentata estorsione applicando al 21enne la misura cautelare degli arresti domiciliari e al 26enne quella della custodia cautelare in carcere.

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