Sono quattro i medici dell’ospedale Sant’Elia che sono stati formalmente imputati per la morte di Mirko Mattina, un giovane di 26 anni deceduto il 27 dicembre 2021 a causa di una pancreatite. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari (GIP) David Salvucci, che ha ordinato l’imputazione coatta per i reati di omicidio colposo e cooperazione nel delitto colposo. La vicenda ha avuto inizio con la denuncia del padre della vittima, Vincenzo Mattina, che ha sollevato dubbi sulle cure ricevute dal figlio. Le indagini preliminari hanno evidenziato presunte negligenze nel trattamento medico. Gli imputati sono i medici Irina Oxenius, Rosa Maria Petix, Martina Mazzè e Calogero Marsala, difesi da un team legale formato dagli avvocati Sergio Iacona, Sonia Costa e Gaetano Maria Lisi. Nel corso delle indagini, sono stati coinvolti inizialmente nove membri del personale sanitario, ma le posizioni di cinque di loro sono state archiviate per mancanza di prove sufficienti. Tuttavia, il GIP ha ritenuto che le argomentazioni presentate dai legali della famiglia Mattina fossero sufficientemente solide per procedere contro i quattro medici.

