Blitz Caltaqua: depuratori che inquinano e soldi che vanno in Spagna. La Procura di Caltanissetta indaga su 10 dirigenti della Società e dell'ATI Blitz Caltaqua: depuratori che inquinano e soldi che vanno in Spagna. La Procura di Caltanissetta indaga su 10 dirigenti della Società e dell'ATI
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Blitz Caltaqua: depuratori che inquinano e soldi che vanno in Spagna. La Procura di Caltanissetta indaga su 10 dirigenti della Società e dell’ATI

L’inquinamento delle risorse idriche e la presunta dubbia gestione del servizio idrico integrato in provincia di Caltanissetta sono al centro di un’inchiesta complessa e articolata condotta dalla Procura della Repubblica nissena. Le accuse, stando agli atti, ricondurrebbero a crimini ambientali e reati finanziari, ponendo sotto la lente d’ingrandimento la società Caltaqua S.p.A. e la sua controllante spagnola FCC Aqualia S.A.

Tra settembre e ottobre 2022, l’ARPA di Caltanissetta risulta aver eseguito approfonditi controlli ambientali che avrebbero rivelato una situazione allarmante. La quasi totalità dei depuratori analizzati, quindi collegati alla rete fognaria, avrebbe scaricato acque reflue con livelli di inquinanti nettamente superiori ai limiti di legge. Tra le sostanze rilevate: BOD5, COD, azoto ammoniacale, tensioattivi anionici MBAS ed Escherichia coli. Questa condizione, caratterizzata da un evidente mancato trattamento o da trattamenti insufficienti delle acque, sarebbe alla base della compromissione permanente di alcuni torrenti del territorio nisseno. Negli atti viene riportato che i depuratori erano del tutto inattivi o abbandonati, mentre altri nemmeno realizzati, nonostante fossero previsti dagli obblighi contrattuali.

L’indagine non si ferma alla questione ambientale. I bilanci analizzati dalla Guardia di Finanza evidenzierebbero trasferimenti economici considerevoli e apparentemente ingiustificati tra Caltaqua S.p.A. e FCC Aqualia S.A. Risultano comprese spese per progettazioni tecniche, prestazioni specialistiche, cessioni di beni, supporto tecnico e prestiti onerosi. Tali flussi finanziari, definiti “sproporzionati” e “ingiustificati”, sollevano dubbi su un possibile conflitto di interessi tra la concessionaria italiana e la sua controllante spagnola. Le accuse ipotizzerebbero che FCC Aqualia abbia sfruttato la propria posizione di controllo per drenare risorse economiche da Caltaqua, a danno della qualità del servizio pubblico. Tra i reati contestati vi sono la truffa contrattuale e la frode nelle pubbliche forniture nonché il delitto ambientale.

Gli atti inoltre porterebbero in luce una ‘mala gestio’ visto che già nel 2013, la società operante nel nisseno, era stata coinvolta in un’indagine che aveva portato a condanne per reati ambientali e amministrativi. Tuttavia, nonostante i procedimenti giudiziari passati, il degrado del sistema sarebbe continuato.

Alla luce di quanto finora emerso, la Procura ha autorizzato perquisizioni e sequestri presso le sedi di Caltaqua S.p.A., FCC Aqualia S.A. e dell’ATI di Caltanissetta, incluse le rispettive sedi informatiche. La Guardia di Finanza e la Polizia Nacional spagnola in un’operazione congiunta hanno acquisito nella giornata di ieri documenti contrattuali, bilanci, piani operativi e comunicazioni interne. Nei fascicoli della Procura nissena sembrerebbero al momento 10 gli indagati.

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