Aeroporto di Agrigento, Salvini: "Realizzazione condizionata da numeri e business plan" Aeroporto di Agrigento, Salvini: "Realizzazione condizionata da numeri e business plan"

Aeroporto di Agrigento, Salvini: “Realizzazione condizionata da numeri e business plan”

Durante un recente intervento in videocollegamento al convegno “Le infrastrutture della provincia di Agrigento e il ponte sullo Stretto di Messina”, il ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini ha affrontato il tema della possibile realizzazione di un aeroporto ad Agrigento. Le sue dichiarazioni hanno acceso il dibattito su un’infrastruttura che potrebbe rappresentare una svolta per la mobilità e l’economia della regione. Salvini ha sottolineato che la fattibilità del progetto dipenderà dai numeri. “Se i dati economici e il business plan lo sosterranno, l’aeroporto di Agrigento sarà incluso nel Piano nazionale aeroporti,” ha dichiarato. Il ministro ha evidenziato che la stima di oltre mezzo milione di passeggeri rappresenta un elemento chiave per valutare l’investimento. “Occorre sapere quanto si investe, quanto si incassa e quale sarà il traffico previsto tra il 2025 e il 2027,” ha aggiunto.

Aeroporto di Agrigento, Salvini: "Realizzazione condizionata da numeri e business plan"

L’aeroporto di Agrigento rientra in un piano più ampio di investimenti per la Sicilia. Salvini ha ribadito che è possibile lavorare su più fronti, migliorando sia le infrastrutture esistenti che realizzando nuove opere. “La Sicilia merita di recuperare anni di immobilismo infrastrutturale,” ha affermato, sottolinenando l’impegno del suo ministero anche per la realizzazione del ponte sullo stretto – “Non parlo della creazione dei pilastri quando dico ‘posa della prima pietrà questa estate. Ci sono 20 chilometri di strade e altrettanti di ferrovie per salire sul ponte. Il manufatto ponte sarà, con 3 chilometri, il più lungo ponte del mondo del tipo ‘Messina stylè, ma si partirà, sul fronte siciliano e su quello calabrese, dai chilometri di strade e di ferrovie necessarie per poi arrivare a quei 3 chilometri 3”

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