Addio a Filippo Panseca: l’artista visionario che rivoluzionò l’arte contemporanea

Filippo Panseca nel suo studio a Milano nel 1980 Addio a Filippo Panseca: l'artista visionario che rivoluzionò l'arte contemporanea Filippo Panseca nel suo studio a Milano nel 1980 Addio a Filippo Panseca: l'artista visionario che rivoluzionò l'arte contemporanea
Filippo Panseca nel suo studio a Milano nel 1980
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Filippo Panseca

Il mondo dell’arte piange la scomparsa di Filippo Panseca, un artista visionario e pioniere della computer art, che ci ha lasciati all’età di 84 anni a causa di un infarto fulminante. La sua morte rappresenta una perdita significativa per l’arte contemporanea, dove Panseca è stato ammirato per la sua capacità unica di intrecciare creatività, tecnologia e impegno sociale.

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Scenografia per il 44° Congresso PSI Rimini 1987

Nato a Palermo il 5 marzo 1940, Panseca ha intrapreso il suo percorso artistico negli anni ’60, emergendo rapidamente come una figura centrale nel panorama artistico italiano. Nel 1965, fondò il Gruppo Tempo Sud, iniziando un viaggio di esplorazione nell’arte biodegradabile. Negli anni ’80, la sua fama crebbe ulteriormente grazie alle scenografie innovative create per i congressi del Partito Socialista Italiano, tra cui il celebre garofano rosso, icona del PSI.

Ritratti digitali realizzati con un computer sperimentale a San Francisco nel 1979 Addio a Filippo Panseca: l'artista visionario che rivoluzionò l'arte contemporanea
Ritratti digitali realizzati con un computer sperimentale a San Francisco nel 1979

Pioniere della computer art, Panseca ha realizzato alcune delle prime immagini digitali fotodegradabili, partecipando a eventi prestigiosi come la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano. Le sue opere, frutto di incessante ricerca e sperimentazione, hanno ispirato generazioni di artisti, lasciando un’impronta indelebile nel mondo dell’arte.

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Sfera in alluminio che produce aria calda, aria fredda e luce

Nel 1976, Panseca si trasferì a Pantelleria, un’isola che divenne il suo santuario creativo. Insieme a Margherita Boniver, fondò il Centro Internazionale di Brera. Nonostante gli sforzi dei medici dell’ospedale Nagar di Pantelleria, Panseca non è sopravvissuto all’infarto. Sarà sepolto sull’isola, accanto ai “sesi”, antiche tombe preistoriche in pietra lavica, in un luogo che riflette la sua profonda connessione con la natura e la storia.

L’eredità di Filippo Panseca è vasta e multiforme. Oltre alle sue opere d’arte, ha lasciato un segno indelebile nel campo della scenografia, collaborando con istituzioni prestigiose come La Scala di Milano, la Rai e Mediaset. La sua capacità di anticipare i tempi e di trasformare ogni creazione in un dialogo con il futuro lo consacra come una figura indimenticabile nel panorama artistico contemporaneo.

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