L’11 marzo è una data che invita alla riflessione, al ricordo e alla solidarietà. In questo giorno, l’Unione Europea commemora le vittime del terrorismo, onorando coloro che hanno perso la vita e mostrando vicinanza alle famiglie e agli amici colpiti da queste tragedie.
Un giorno per non dimenticare
La scelta dell’11 marzo non è casuale: ricorda il terribile attentato terroristico avvenuto a Madrid nel 2004, un evento che ha segnato profondamente la Spagna e l’Europa intera. In quella giornata, un gruppo di terroristi islamici fece esplodere dieci bombe a bordo di quattro treni pendolari, causando la morte di 191 persone, tra cui una donna incinta, e il ferimento di altre 2057.
Questo attacco, noto come l’attentato dell’11-M, è stato uno dei più gravi mai avvenuti in Europa, un colpo devastante al cuore della quotidianità e della sicurezza dei cittadini. La scelta dei treni, simbolo della vita di tutti i giorni, rese l’orrore ancora più vicino e tangibile.
Perché è importante ricordare
La Giornata europea della memoria per le vittime del terrorismo, istituita nel 2005, non è solo un momento per onorare chi non c’è più, ma rappresenta anche un’occasione per riaffermare l’importanza della pace, della democrazia e della solidarietà come valori fondanti dell’Unione Europea.

Ricordare significa anche imparare. Ogni attentato è una ferita che non deve essere dimenticata, ma trasformata in consapevolezza collettiva. Questo giorno invita tutti i cittadini europei a non abbassare la guardia di fronte all’odio e all’intolleranza, e a continuare a lavorare per costruire una società che non lasci spazio al terrore.
Non lasciamo spegnere la fiamma del ricordo. Ogni vittima è una storia, una vita spezzata che merita di essere ricordata, per non permettere al terrore di vincere. L’11 marzo non è solo una giornata di memoria, ma un monito per costruire un’Europa più forte e solidale, dove il dialogo e la comprensione prevalgano sull’odio.